Corteo Antifascista a Bologna

Guerra e profitto: due facce della stessa medaglia
25 aprile 2022.
Ancora, la guerra.

Per molti lo spettro sembrava lontano.
Nel tempo, a quasi ottant’anni dall’ultima “guerra ufficiale”.
Nello spazio, perché in Asia, Africa e Sud America muoiono decine di migliaia di persone in tanti conflitti, ma non nel sicuro nido europeo (la guerra nei Balcani ce la siamo dimenticata).
Nella forma, perché le guerre dei potenti, per mantenere il controllo e arricchirsi, si combattono sotterranee, senza dare nell’occhio, nelle questure e nei tribunali, poi nelle carceri e, al massimo, coi manganelli della celere.

Noi sappiamo da che parte NON stare.

Non con lo zar russo e la cricca di oligarchi che domina quel lato di mondo. Ma nemmeno con la Nato e gli Stati Uniti, che, con modi solo più camuffati e imbellettati, hanno invaso tanti paesi negli ultimi decenni.
Non stiamo con la retorica patriottica della difesa della nazione.

Stiamo con chi ogni giorno, nella comunità, nelle strade, sui posti di lavoro, costruisce solidarietà e spazi di libertà.

Un piccolo segno: il 25 aprile, un corteo dalla rotonda dedicata all’indimenticabile Dodi, dalla periferia fino al centro della città.
Per ricordare che la resistenza al fascismo, nelle sue infinite forme, non deve finire mai.

Antifasciste e antifascisti

Assemblea!

Come non abbiamo accettato il greenpass, dispositivo discriminatorio, di stampo fascista, che di fatto ha portato ad un obbligo vaccinale imposto alla popolazione, così noi di assemblea Antifascista non accettiamo la guerra, con tutte le sue ricadute fasciste e razziste di una falsa democrazia borghese condizionata da decenni di stragismo e ingerenze estere.
Con il green pass siamo entrati nell’era della discriminazione e dello scambio algoritmico diritti per comportamenti. Tutto è merce e solo questo conta.
Per questo abbiamo deciso di indire un’assemblea cittadina, invitando tutte le energie antagoniste che intendono battersi contro l’attuale deriva autoritaria e guerrafondaia e contro la politica dell’emergenzialismo.

Gkn in movimento

Manifestazione a Firenze
Sabato 26 marzo piazza Santa Croce a Firenze faceva fatica a contenere i 25000 partecipanti – approssimazione per difetto – che hanno dato luogo alla combattiva e rumorosa manifestazione promossa dal Collettivo di fabbrica della GKN e dal Gruppo di supporto Insorgiamo.
E dato che le parole hanno un senso, come dicono nel loro comunicato “è una scadenza di lotta “per noi”, perché la vertenza Gkn è tutt’altro che conclusa“, ma è anche “una scadenza di lotta “con noi”, “per i vostri problemi”, perché Gkn deve aprire un precedente virtuoso. Non c’è fabbrica salva in un paese che non lo è. Nessuno si salva da solo
La visione che i compagni propongono e la loro capacità organizzativa alimenta la speranza di tutti, anche la nostra: “è una giornata in cui convergono lotta contro la guerra, ambientale, sociale, transfemminista, per i diritti civili, di chi ha disabilità, delle reti di economia solidale e mutualistica e quelle di solidarietà internazionale. Perché abbiamo imparato che tutto si tiene, tutto si influenza.”
Noi di Assemblea Antifascista contro il green pass ci siamo immersi in questo rigenerante flusso di idee, aspettative e lotta, portando la nostra determinazione e solidarietà.
La manifestazione in Piazza Santa Croce

Presidio a Pisa contro la guerra in Ucraina

Manifestazione a Pisa

Sabato 19 si è svolta davanti all’aeroporto di Pisa, nel piazzale d’ingresso, la manifestazione indetta dall’ USB contro i voli “di morte” (armi all’ Ucraina mascherate da aiuti umanitari), dopo che alcuni coraggiosi lavoratori iscritti al sindacato si sono rifiutati di caricare gli aerei e hanno denunciato l’accaduto. Centinaia di persone al presidio che ha visto vari interventi (tra gli altri USB, COBAS, PRC, Non Una di meno, Potere al Popolo).
Contemporaneamente, a 200 metri di distanza, davanti all’aeroporto militare, presidio e interventi delle compagne e compagni del Comitato contro le basi militari che provengono da mesi e mesi di lotta contro il green pass e l’obbligo vaccinale, per denunciare come il controllo sociale e la militarizzazione diffusa, la manipolazione mediatica, l’economia di guerra che si prospetta con sempre più evidenza, sia un continum con la strategia messa in campo durante la gestione pandemica.
Presenti tra gli altri i CARC, il Partito Comunista, compagn* della CUB, vari comitati contro il green pass, Rivoluzione Allegra.
Dal piazzale dell’aeroporto dopo un paio d’ore la manifestazione ha raggiunto in corteo il presidio davanti all’aeroporto militare per una breve sosta.
Sono rimasti ancora con i compagni e le compagne che condividono la lotta contro il green pass, e noi ovviamente con loro, ad ascoltare interventi lucidi e appassionati, a leggere la realtà per quello che è: la lotta contro la guerra non può essere disgiunta dalla lotta contro il green pass perché appunto: “guerra e pandemia stessa strategia”
immagini della manifestazione

servizio di byoblu

A Pisa, contro l’invio di armi in Ucraina!

Guerra e pandemia stessa strategia!
Manifestazione a Pisa contro l'invio di Armi in Ucraina
Dal Cargo Village dell’Aeroporto civile di Pisa partono voli “umanitari”, che dovrebbero essere riempiti di vettovaglie, viveri, medicinali e quant’altro utile per le popolazioni ucraine tormentate da settimane da bombardamenti e combattimenti. Ma non è così! Quando si sono presentati sotto l’aereo, i lavoratori addetti al carico si sono trovati di fronte casse piene di armi di vario tipo, munizioni ed esplosivi.
Una amara e terribile sorpresa, che conferma il clima di guerra nel quale ci sta trascinando il governo Draghi.
Di fronte a questo fatto gravissimo, i lavoratori si sono rifiutati di caricare il cargo: questi aerei atterrano prima nelle basi USA/NATO in Polonia, poi i carichi sono inviati in Ucraina, dove infine sono bombardati dall’esercito russo, determinando la morte di altri lavoratori, impiegati nelle basi interessate agli attacchi.
Contro tutto questo è convocata una manifestazione nazionale presso l’Areoporto di Pisa.
SABATO 19 MARZO h.15
AREOPORTO MILITARE DI PISA
FUORI L’ITALIA DALLA NATO!
NO ALLA GUERRA!

Lavoratori in piazza contro stato di emergenza e green pass

Contro il Green Pass a Bologna

L’ Assemblea Antifascista contro il green pass di Bologna è scesa in piazza a fianco dei lavoratori organizzati del Si.COBAS nella giornata di sabato 19 febbraio per rivendicare una volta ancora quanto la gestione della pandemia da parte del governo non ha lo scopo di affrontare il corona virus, ma di proseguire lo sfruttamento e i profitti a qualsiasi costo.
Oggi è definitivamente chiaro che il green pass non è che un mezzo meschino e fascista di ricatto sulla popolazione e non ha finalità sanitarie, non ha fermato i contagi, ma ha contribuito a diffonderli dato che la gente vaccinata pensava di essere immunizzata.
Dal palco abbiamo rilanciato la sfida, nella speranza che quei compagni, ancora ipnotizzati dalla narrativa di regime, reagiscano e si uniscano a questa lotta.

galleria fotografica

Una piazza di lavoratrici e lavoratori.
Cronaca della manifestazione di Bologna – Giandomenico Maccentelli

15 febbraio: reagiamo con la lotta sui posti di lavoro e fuori!

Scienziate/i sociali

L’Assemblea Antifascista contro il green pass rilancia l’appello dell’Assemblea Militante allo sciopero e alle mobilitazioni previste per il 15 febbraio prossimo.
Con l’entrata in vigore a inizio mese dell’obbligo vaccinale per gli over 50, dal 15 febbraio i lavoratori che non accetteranno di piegarsi alla vaccinazione e ai provvedimenti governativi sul lasciapassare saranno sospesi dal lavoro senza salario, come è già avvenuto per i lavoratori di sanità, scuola e di altre categorie.
Questo ennesimo ricatto non ha nulla di sanitario. Anche chi ha seguito scrupolosamente le indicazioni del governo, di fronte a vaccinati che si contagiano e contagiano e a un numero di morti simili a quelli di un anno fa, comincia a sospettare che la divisione costruita con cinismo tra vaccinati e non sia servita, serva e servirà solo a indebolire e azzerare la difesa di classe contro i capitalisti.
Fine immediata dello stato di emergenza (che sia di diritto e di fatto)
Abolizione del green pass sia esso normale o super
No all’obbligo vaccinale per nessuno

Contronarrazione della gestione pandemica

Scienziate/i sociali

“Siamo un gruppo di scienziate/i sociali, appartenenti a diverse discipline, indipendenti o variamente inquadrati nelle università italiane o estere. Oggi sentiamo una contraddizione lacerante tra la potenzialità delle scienze sociali di decostruire la narrativa emergenziale, e la loro mancata applicazione a quella che viviamo come una svolta repressiva di proporzioni storiche.
Ci sembra evidente ormai che la gestione pandemica sia stata improntata fin da subito al primato del profitto e all’uso sistematico della violenza materiale e simbolica – soprattutto mediatica e istituzionale, ma anche militare – nei confronti della popolazione. La governamentalità pandemica si è dispiegata attraverso l’uso politico dei sentimenti di paura e angoscia, con l’abbandono al contempo dei malati e della sanità territoriale, l’incertezza esistenziale dovuta al continuo mutamento del panorama normativo, la spettacolarizzazione della morte, la militarizzazione del territorio, l’ampliamento della violenza strutturale e della diseguaglianza economica, l’ulteriore concentrazione del potere militare e finanziario, e la diffusione di forme odiose e perniciose di controllo e discriminazione.
da Radio Blackout / Sfasciapassare #12
Intervista ad alcuni del gruppo di docenti firmatari